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Sabato, 23 Luglio 2016 11:12

Farindola - Pecorino al caglio di suino

Farindola

La sagra dal 4 all'8 agosto 2016 è l'opportunità per degustare il famoso Pecorino di Farindola ottenuto con caglio di maiale, prodotto esclusivamente da donne.

Le più antiche notizie sul pecorino prodotto nella attuale zona orientale della catena del Gran Sasso risalgono all’epoca romana, con alcune citazioni che segnalano il “formaggio dei Vestini” riportando anche l’uso del caglio di suino.
La denominazione “Pecorino di Farindola” è stata adottata all’inizio del ‘900 in alcuni testi sui formaggi italiani. Farindola era il più popoloso paese dell’entroterra vestino, con un patrimonio ovino notevole, grazie alla disponibilità di pascolo di proprietà pubblica molto esteso.

L’uso del caglio di maiale è diventato simbolo della unicità del Pecorino di Farindola, rinnovando lo storico connubio tra pecora e maiale, sostegno della dura vita dei contadini. Nell’ottobre del 2002, presso la sede del Parco Nazionale del Gran Sasso-Laga, è ufficialmente nato il Consorzio di Tutela del Pecorino di Farindola: membri fondatori, con il Parco stesso, sono nove comuni del Gran Sasso orientale (Farindola, Penne, Montebello di B., Villa Celiera, Carpineto della Nora, Arsita, Bisenti, Castelli) ed una rappresentanza di produttori.

L’azione di garanzia si esplica sia con il controllo della filiera produttiva delle aziende, sia con la possibilità di ricevere il prodotto “fresco” dai produttori e di stagionare in ambiente naturale controllato.
Tutte le forme sono etichettate dai singoli produttori, riportando anche il nome della donna che ha fatto il formaggio. Il disciplinare di produzione è fatto in modo da garantire la conservazione degli usi tradizionali in tutta la filiera: animali sempre residenti nell’area tipica di produzione, allevati al pascolo il più possibile, alimentati solo con erba, fieno, e concentrati tradizionali: mais, orzo, grano, fave, senza semi oleosi, sottoprodotti, insilati.

Latte cagliato a 33–34 gradi senza refrigerazione, con caglio di maiale, con salatura superficiale delle forme ottenute in cestini di vimini (fiscelle).

Stagionatura da 3 mesi a 1 anno, senza lavare le forme, che sono trattate in superficie con olio e aceto. Dopo i primi mesi su assi di legno le forme vengono stagionate in casse o madie di legno.
Le forme pesano in media 1,5-2 Kg, attenute cagliando 5 litri di latte per Kg di semistagionato, da pecore che producono meno di 1 litro al giorno per circa cento giorni di mungitura.

 

 

 

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111 Strada Provinciale 72
Farindola, Abruzzo.
Italia ,65010

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