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Giovedì, 21 Luglio 2016 07:28

Roseto - Nel campo di lino - Pasquale e Raffaello Celommi

Roseto degli Abruzzi - Montepagano

Sarà inaugurata sabato 23 luglio 2016 alle ore 18 e aperta al pubblico tutti i giorni, dalle ore 18:00 alle ore 22:00, fino al 21 agosto la mostra d’arte “Nel campo di lino" con tele di Pasquale e Raffaello Celommi, pittori tra luce e realtà.

La mostra è allestita a Montepagano nello splendido palazzo Mezzopreti (Pangia).

L'ingresso è gratuito.

 

PASQUALE CELOMMI
Nacque il 6 gennaio 1851 a Montepagano - un antico borgo oggi frazione di Roseto degli Abruzzi (Te).
Nel 1873 vinse il concorso del pensionato artistico indetto dall’amministrazione provinciale di Teramo che gli permise di frequentare la Scuola libera del nudo istituita presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove ebbe come maestro Antonio Ciseri.
A Firenze conobbe e sposò Giuseppina Giusti, nipote del poeta Giuseppe Giusti, da cui ebbe il suo primogenito Raffaello  Celommi. Rimase a Firenze fino al 1881 dedicandosi principalmente alla realizzazione di tele dal gusto prettamente accademico-classicista o  d'atmosfera esotica di stile morelliano, ottenendo anche di partecipare nel '78 alla Esposizione Nazionale con Odalisca al Bagno, Tarantella e Vecchio abruzzese.

Tornato a Montepagano, libero dagli obblighi accademici, Celommi si accostò a quello che può a ragione definirsi 'verismo regionale', trovando nella campagna abruzzese la sua prima fonte d'ispirazione.
La produzione novecentesca di Pasquale Celommi è formata principalmente da marine. Queste sono tele in cui, rispetto ai suoi precedenti quadri, il pittore schiarisce i colori, alleggerisce la pennellata e, soprattutto, si dedica alla resa della luce naturale, dimostrando un'innata abilità nel riprodurre l'atmosfera delle albe e dei tramonti sul mare.

Negli ultimi anni, pur non partecipando alle mostre o ad altre occasioni ufficiali, il pittore potè godere dell'attenzione costante della stampa abruzzese che ormai era solita definirlo "il pittore della luce".

Pasquale Celommi morì il 9 agosto 1928.


RAFFAELLO CELOMMI
Nacque a Firenze il 19 aprile 1881 dal pittore già noto ed affermato Pasquale Celommi (Montepagano 1851 - Roseto 1928) e dalla fiorentina Giuseppina Giusti.

Con i preziosi insegnamenti paterni, colui che era destinato a diventare il secondo anello dei "pittori della luce", si iscrisse a vent'anni e frequentò con profitto l'Accademia di Belle Arti di Roma. Intanto il padre si era fatto costruire, a pochi passi dalla battigia, fra i pini contorti e nodosi, uno studio che fu chiamato il "Castelletto" per il suo stile falso Medioevo e per le sue merlature guelfe.

Padre e figlio lavoravano l'uno al primo piano e l'altro al piano terra. Entrambi prendevano la luce da due finestroni aperti sul mare dai quali oltre al chiarore, essenziale per i pittori, entravano anche aria ed odore si salsedine. Spesso nello studio di Celommi fu ospite Francesco Paolo Michetti (1851-1929), già da allora ritenuto caposcuola delle arti figurative abruzzesi.

Raffaello Celommi sposò la giovane romana Luigia Rosati, figlia del grande musicista Luigi Rosati (1855-1921) che fu direttore dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma e maestro del grande tenore Beniamino Gigli.

Raffaello Celommi non partecipò a molte mostre e cercò di tenersi lontano da concorsi ed estemporanee.
Quello del pittore rosetano non fu un isolamento artistico, né si può dire che la sua arte si sia fermata. Egli completò il paesaggio campestre, la struttura delle sue marine, si specializzò nella ritrattistica, cogliendo con tratti sicuri lo specchio dell’anima del personaggio ritratto.

Conservò nelle sue tele la luce ed i motivi cari al padre, acquistando anche qualcosa in morbidezza, forse a scapito di un’autonomia ispirativa. 

Raffaello Celommi morì a Roseto il 3 marzo 1957.

 

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1 Via San Spirito
Montepagano, Abruzzo.
Italia ,64026

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