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Mercoledì, 10 Agosto 2016 10:41

Torricella Peligna - John Fante Festival

Torricella Peligna.

Dal 19 al 21 Agosto Festival culturale "John Fante festival" a Torricella Peligna, paese natale del padre del famoso scrittore italo americano. I finalisti dell'edizione 2016 sono Gesuino Nèmus, “La Teologia del Cinghiale” (Elliot); Marco Peano, “L’invenzione della Madre” (Minimux Fax); Simona Garbarini, “Il Posto Giusto” (Casasirio Editore).

 

John Fante nasce a Denver, nel Colorado (USA), l’8 aprile 1909 da un’umile famiglia d’origine italiana. Il padre, Nick, un muratore di Torricella Peligna (Abruzzo meridionale), emigra negli Stati Uniti nei primi anni del Novecento, dove sposa Mary Capolungo, una cattolicissima italoamericana, nata a Chicago, figlia di un sarto lucano. John Fante, primo di quattro figli, trascorre la sua infanzia a Boulder (Colorado) e nel 1927 si diploma al Regis High School di Denver, dai Gesuiti. Subito dopo, inizia a frequentare l’Università del Colorado senza mai ultimare gli studi.

Dopo la stesura del suo primo romanzo,  The Road To Los Angeles (La strada per Los Angeles), più volte rifiutato dagli editori e uscito postumo, Fante pubblica nel 1938  Wait Until Spring, Bandini (Aspetta primavera, Bandini) considerato dalla critica americana tra i migliori libri dell’anno. Il romanzo esce anche in Inghilterra, ed è tradotto in Italia (da Elio Vittorini) e in Norvegia. Nel 1939, viene pubblicato Ask The Dust (Chiedi alla polvere), il suo capolavoro, tradotto anche in Italia. L’anno dopo, la casa editrice Viking di New York dà alla stampa la sua prima raccolta di racconti, Dago Red.

Alla fine degli anni Trenta, Fante si dedica ad un progetto che considera decisivo per la sua carriera di scrittore. Si tratta di un romanzo sugli emigrati filippini della California (The Little Brown Brothers), per il quale firma un nuovo contratto con Pascal Covici della Viking, il quale però, dopo avere letto alcune stesure del romanzo, rifiuta di pubblicarlo. Amareggiato, Fante rimane circa dieci anni senza più scrivere un solo rigo di narrativa e, con grande frustrazione, si concentra quasi esclusivamente sul suo lavoro di sceneggiatore, che però non ama particolarmente. Questi sono gli anni in cui Fante conduce una vita di eccessi, dedita al gioco d’azzardo e all’alcool. Bisogna aspettare gli anni Cinquanta per un nuovo romanzo. Full of Life esce nel ’52 e diventa subito un best-seller tradotto in numerosi paesi, che si trasforma ben presto in un film, diretto da Richard Quine.

Nel 1957 e nel 1960 John Fante è in Italia per lavorare con il noto produttore italiano Dino De Laurentiis. In questi anni realizza anche  il film  Il re di Poggioreale, diretto da Diulio Coletti.

Fante ritrova la sua verve creativa e scrive alcuni dei suoi romanzi e racconti più intensi, che però saranno a lungo ignorati dalle case editrici: The Brotherhood of the Grape (La confraternita dell’uva), romanzo sulla figura del padre tra i più belli della letteratura mondiale secondo Francesco Durante, è pubblicato solo nel 1977, mentre 1933 Was A Bad Year (Un anno terribile) e My Dog Stupid (Il mio cane stupido) usciranno postumi.

Nel frattempo una nuova generazione di artisti, principalmente californiani, riconosce in Fante un maestro. L’entusiasmo che si crea intorno alla sua opera segna l’inizio della sua riscoperta. Decisivo in tal senso lo scrittore Charles Bukowski.

Nel 1979 John Fante decide di scrivere un nuovo romanzo e inizia a dettare alla moglie quello che sarà il suo ultimo romanzo, Dreams From Bunker Hill (Sogni di Bunker Hill), pubblicato dalla Black Sparrow nel ’82.

John Fante muore l’8 maggio del 1983, qualche mese dopo la ristampa di Aspetta Primavera, Bandini.

Nel 2009, l’anno del centenario della sua nascita, John Fante ottiene anche un riconoscimento accademico: la UCLA acquista tutti i suoi documenti, che includono i manoscritti originali e la corrispondenza. L’archivio fa parte della biblioteca Charles E. Young Research della nota università californiana.


Lo stesso anno il comune di Torricella Peligna dedica allo scrittore d’origine abruzzese una mediateca.

Video

Dan parla di suo padre John Fante

3 Viale Raffaele Paolucci
Torricella Peligna, Abruzzo.
Italia ,66019
+39 0872 966891

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