Tornano le aperture straordinarie dei luoghi della cultura delle province di L’Aquila e Teramo. Il piano di valorizzazione “RADICI” della Soprintendenza archeologia nelle arti e paesaggio ha organizzato tante visite guidate gratuite a partire da sabato 7 ottobre.
- Domus di Bacco in via dei Mille a Teramo del I secolo a.C. che presenta diversi ambienti uno dei quali di notevoli dimensioni con pavimento a coccio pesto e inserzione di tessere lapidee, e due di minori dimensioni con pavimento a mosaico, l'uno a motivi geometrici in bianco e nero e l'altro con fascia perimetrale nera ed emblema centrale policromo raffigurante il volto del dio Bacco, coronato con pampini e racchiuso in una doppia cornice con meandro interno.
- Domus del Leone, situata sotto il Palazzo Savini che presenta un atrio con pavimento in mosaico di piccole tessere bianche su cui sono distribuite scaglie di marmi policromi, al centro di questa stanza la vasca per la raccolta d'acqua, con pavimento in mattoncini disposti a spina di pesce; segue la stanza di rappresentanza (tablinium) che fiancheggiata da due piccoli corridoio: uno rivestito con tessere in marmo bianco e l'altro in coccio pesto. Il Mosaico del Leone si trova nel tablinium, uno dei più significativi in Abruzzo dell'epoca ellenistica. Proprio dall'immagine contenuta nella parte centrale (emblema) la prestigiosa residenza prende il nome di "domus del Leone". L'emblema del leone nonché l'esecuzione raffinata dello stesso pavimento nel tablinium, fanno ritenere a buon diritto che il proprietario della domus dovesse appartenere a un livello sociale molto alto e ricoprire una posizione di spicco (forse tale C. Sarnatius, legato di Lucullo in Asia tra il 74-68 a.C.)
- Forconium nella Media Valle dell'Aterno, poco a Sud-Est dell'Aquila, nei pressi della frazione di Civita di Bagno dove sono state effettuate numerose campagne di scavo che hanno portato alla luce un interessante complesso monumentale che attesta la presenza di un insediamento dell'Età Tardo repubblicana, tra cui spiccano tratti di mura, le strutture romane sottostanti l'antica Cattedrale di San Massimo, i resti di un complesso termale che sono stati inglobati nelle fondazioni dell'edificio cinquecentesco di Villa Oliva, il tempio dedicato a Feronia, oltre a numerose iscrizioni funerarie e dedicatorie.
- La Necropoli di Fossa, una delle principali necropoli monumentali del centro Italia, definita la piccola "Stonehenge d'Abruzzo". Le campagne di scavo hanno infatti, riportato alla luce differenti modalità e stili costruttivi relativi alle sepolture dalla preistoria all'epoca romana: l'appellativo di Stonehenge deriva dal rinvenimento di menhir, posizionati sulle tombe degli uomini dell'epoca più antica.
- Cunicoli di Claudio, monumento nazionale candidato al riconoscimento Unesco che fino al 1871, anno di realizzazione del traforo del Frejus, ha rappresentato la galleria più lunga realizzata nell'antichità e fa parte degli edifici monumentali italiani dal 1902. Impropriamente conosciuti come cunicoli di Nerone, i cunicoli di Claudio si trovano a sud della città di Avezzano, ai piedi del Monte Salviano, testimoni di una impresa gigantesca che intese arginare le inondazioni e devastazioni alle quali il lago del Fucino sottoponeva le terre vicine procurando gravi danni alle coltivazioni e minacciando continuamente le popolazioni.