Roseto degli Abruzzi (TE) - Cinquanta anni fa, la prima vittoria contro la Corazzata Sovietica
2026-07-08T16:24:00+02:00 - Actainfo
Il 7 luglio 1976, Roseto degli Abruzzi fece la storia: l’Italia batte l’URSS e scrive una pagina leggendaria del basket
Era il 7 luglio 1976 quando, all’interno dell’Arena 4 Palme di Roseto degli Abruzzi, l’Italia di basket scrisse una delle pagine più memorabili della sua storia. In un quadrangolare internazionale che vedeva opposte le Nazionali di Italia, Unione Sovietica, Ungheria e la selezione statunitense GIS All Stars. Gli Azzurri si trovarono di fronte l’Armata Rossa, una delle due superpotenze europee dell’epoca insieme alla Jugoslavia. Quella sera, sostenuti da un pubblico entusiasto e da turisti accorsi da ogni parte, gli italiani riuscirono nell’impresa: battere l’URSS per 84-80, una vittoria che sorprese anche gli stessi protagonisti.
Un trionfo che ha cambiato la pallacanestro italiana
La partita, valida per il secondo giorno del 31° Trofeo Lido delle Rose, si giocò in un clima di grande tensione. Al termine del primo tempo, il punteggio era sul 41-39 per l’Italia, ma fu nel secondo tempo che gli Azzurri, trascinati da Pierluigi Marzorati (18 punti, miglior realizzatore della gara), riuscirono a mantenere il controllo del match. A completare la doppietta in doppia cifra furono anche Vendemini (15), Bariviera (13) e Iellini (13), mentre Dino Meneghin, simbolo della pallacanestro italiana, contribuì con 9 punti.
Le parole dei protagonisti
Iwan Bisson, storico giocatore della Nazionale e oggi membro della Italia Basket Hall of Fame, ricorda così quella sera: «Nel 1976 nel basket c’erano due montagne insuperabili: gli USA e l’URSS. Ma quella sera del 7 luglio, sostenuti dall’eccezionale pubblico rosetano e dai turisti accorsi all’Arena 4 Palme, riuscimmo in un’impresa che sorprese noi per primi. Eravamo nella fase di preparazione alle Olimpiadi di Montreal e la squadra era davvero in forma, ma la vittoria contro l’Armata Rossa superò ogni più rosea previsione».
Anche Meneghin, che in seguito divenne presidente della Federazione Italiana Pallacanestro (FIP), ha sottolineato l’importanza di quella vittoria: «Fu una impresa, fatta in una piazza storica del basket. Riuscimmo a battere quella che all’epoca era una delle due superpotenze europee. Di quella gara si parla ancora oggi: significa che fu davvero una partita speciale».
Il Trofeo Lido delle Rose: un evento che ha fatto la differenza
Il 31° Trofeo Lido delle Rose non fu solo una competizione, ma un vero e proprio biglietto da visita per la pallacanestro italiana. In quegli anni, i tornei estivi rappresentavano un’occasione unica per avvicinare il grande pubblico a uno sport ancora poco conosciuto. «I tornei estivi di quegli anni erano qualcosa di bellissimo e molto importante per la pallacanestro», ha spiegato Meneghin. «Erano un modo immediato di dimostrare che la pallacanestro era uno sport per tutti ed io ho stupendi ricordi di tornei come quello di Roseto, che hanno davvero contribuito alla diffusione del gioco che amiamo».
Purtroppo, oggi non è più possibile organizzare partite all’aperto per motivi di sicurezza degli atleti, ma quella vittoria del 1976 rimane un simbolo indelebile nella storia del basket italiano.
La classifica finale del Trofeo Lido delle Rose 1976
1. Italia (punteggio pieno)
2. Unione Sovietica (4 punti)
3. Stati Uniti (2 punti)
4. Ungheria (0 punti)
Una vittoria, quella dell’Italia, che ha segnato un’epoca e continua a essere ricordata come uno dei momenti più alti della pallacanestro tricolore.