Contributo MiBACT a Biblioteche per acquisto libri – D.M. 267/2020

Pubblicato il 08/09/2020
Pubblicato in: Istruzione
Contributo MiBACT a Biblioteche per acquisto libri – D.M. 267/2020

L'AIB - Associazione Italiana Biblioteche - ha emesso un comunicato riguardo ad alcune problematiche inerenti il pieno e corretto utilizzo del contributo del MiBACT (decreto ministeriale 267/2020) per l’acquisto di libri entro il 30 settembre.

L'AIB informa di essere impegnata a sostenere un mercato fortemente colpito dalle conseguenze della pandemia Coronavirus.

Molto opportunamente, alcune istituzioni ed enti hanno inviato comunicazioni ufficiali alla Direzione generale Biblioteche per segnalare i problemi riscontrati, non solo quelli di tipo amministrativo, ma anche quelli relativi alla difficoltà delle librerie a far fronte a tutti gli ordinativi a strettissimo giro.

AIB esorta tutte le biblioteche a fare altrettanto, sia per ottenere dalla Direzione generale Biblioteche chiarimenti ufficiali ai dubbi applicativi, sia affinché la Direzione generale stessa possa raccogliere tutti gli elementi necessari ad avere piena contezza delle obiettive difficoltà sussistenti e a impegnarsi direttamente per la soluzione dei problemi.

AIB sottolinea che questo contributo speciale costituisce una misura adottata con il decreto-legge “Ripartenza” in risposta – seppure parziale – alle richieste avanzate con l’appello congiunto AIB-AIE-ALI del 22 aprile 2020.

Viene considerato un primo successo – di tutto il mondo del libro insieme alla Direzione generale Biblioteche – il cospicuo numero di biblioteche che sono riuscite a presentare istanza, pur in una situazione drammatica per la scarsità del personale bibliotecario addetto al settore su scala nazionale, aggravata dai problemi connessi alla riapertura al pubblico delle sedi in condizione di perdurante emergenza da COVID-19.

AIB assicura di stare lavorando, anche mediante iniziative comuni con AIE ed ALI, per realizzare ulteriori azioni e iniziative a sostegno della promozione della lettura e di una reale “ripartenza” degli istituti, garantendo massima mobilitazione (anche) a tal fine.

 

 

 

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