
Come già programmato per tutte le Regioni, il 26 Settembre 2023, intorno alle ore 12:00 nella Regione Abruzzo, il Dipartimento della Protezione Civile nazionale effettuerà in Abruzzo la sperimentazione di IT-Alert, il nuovo sistema di allarme pubblico di emergenza.
L’obiettivo di IT-Alert (e di tutti i sistemi di allarme pubblico nei diversi Paesi UE), è quello d’informare direttamente la popolazione che si trova all’interno di una zona interessata da gravi emergenze e catastrofi imminenti o in corso, attraverso l’invio di messaggi unidirezionali sui dispositivi mobili accesi e con connessione telefonica.
Il giorno del test, verrà inviata una notifica a tutti i telefoni cellulari, indipendentemente dalla presenza o meno di una connessione internet.
La suddetta notifica recherà una dicitura del tipo “IT-Alert: Questo è un MESSAGGIO DI TEST del sistema di allarme pubblico italiano…”.
Per quanto rigurda la problematica relativa alla protezione dei dati personali del soggetto che riceve sul proprio cellulare il messaggio di alert non ci sono problemi. Infatti, "il governo aveva fatto regolarmente la consultazione preventiva al Garante quando ci sono trattamenti di dati personali che presentano un rischio elevato il Regolamento generale sulla protezione dei dati - spiega Berardi presidente di Federprivacy - richiede che si consulti il garante e il governo lo aveva fatto.
Il Garante nel 2019 aveva dato parere favorevole accertando che non c'era nessuna violazione e che il sistema rispettava la privacy perché la tecnologia usata nei messaggi di It alert, che si chiama cell broadcast, non comporta l'identificazione degli apparecchi né dei nomi e quindi non tratta dati personali.
A differenza di quando arriva una chiamata, che individua il cellulare di una persona e rende possibile identificarne i dati, It Alert diffonde il segnale a tutti quelli che hanno un apparecchio nel perimetro di diffusione ma non li individua. Preso atto di questo il garante diede parere favorevole".
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Igino Addari
Fonte: Protezione Civile, Federprivacy