Gli UFFICI PUBBLICI nella seconda fase avanzata di contrasto al Coronavirus

Pubblicato il 27/05/2020
Pubblicato in: News
Gli UFFICI PUBBLICI nella seconda fase avanzata di contrasto al Coronavirus

La Fase 2 del Covid-19 è stata ulteriormente normata attraverso l’emanazione di provvedimenti che regolano le attività in diversi settori. 

Queste sono le indicazioni per il settore pubblico.

▪ è necessario informare adeguatamente dipendenti e utenti sulle misure di prevenzione;

▪ è data la possibilità di rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso ove questa superi i 37,5°C;

▪ l’invito del Governo è quello di indirizzare gli utenti verso modalità di collegamento a distanza e soluzioni tecnologiche innovative;

▪ favorire l’accesso degli utenti tramite prenotazione, al fine evitare gli assembramenti negli uffici;

▪ riorganizzare gli spazi, per quanto possibile in ragione delle condizioni logistiche e strutturali, per assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione, sia tra le singole postazioni di lavoro, sia tra i clienti (ed eventuali accompagnatori) in attesa. Dove questo non può essere garantito, dovrà essere utilizzata la mascherina a protezione delle vie aeree;

▪ l’area di lavoro, ove possibile, può essere delimitata da barriere fisiche (es. plexiglass) adeguate a prevenire il contagio;

▪ nelle aree di attesa, mettere a disposizione soluzioni idro-alcoliche per l’igiene delle mani degli utenti;

▪ l’attività di front office per gli Uffici ad alto afflusso di utenti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di vetri o pareti di protezione;

▪ l’operatore deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso all’utente);

▪ per le riunioni (con utenti interni o esterni) vengono prioritariamente favorite le modalità a distanza. Ove questo non sia possibile, dovrà essere garantito il rispetto del mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro e, in caso sia prevista una durata prolungata, anche l’uso della mascherina;

▪ assicurare una adeguata pulizia delle superfici di lavoro prima di ricevere un nuovo utente e una adeguata disinfezione delle attrezzature;

▪ favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

Gli Enti Pubblici devono adeguare le misure di prestazione in presenza indifferibili di cui all’art. 87, comma 1, lett. a), del Dl. n. 18/2020, convertito con modificazioni dalla Legge n. 27/2020, alle esigenze della progressiva completa riapertura di tutti gli Uffici pubblici e a quelle dei cittadini e delle imprese connesse alla graduale riapertura riavvio delle attività produttive e commerciali. 

Fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da “Covid-19”, i lavoratori dipendenti immunodepressi o con handicap grave o che abbiano nel proprio nucleo familiare una persona immunodepressa o con handicap grave di cui all’art. 3, comma 3, della Legge n. 104/1992, hanno diritto a svolgere la prestazione di lavoro in modalità agile ai sensi dagli artt. da 18 a 23 della Legge n. 81/2017, a condizione che tale modalità sia compatibile con le caratteristiche della prestazione.

Riferimenti normativi:

  • Art. 39 del Dl. n. 18/2020, convertito con modificazioni nella Legge n. 27/2020;
  • Linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative”, Scheda n. 7;
  • Art. 263 del Dl. n. 34/2020 (c.d. “Decreto Rilancio”).

 

 

 

 

 

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