
Il Venerdì Santo 2026, che quest’anno cade il 3 aprile, rappresenta uno dei momenti più significativi della tradizione religiosa e culturale abruzzese. Le processioni, i riti antichi e le atmosfere suggestive che caratterizzano questa giornata testimoniano la profonda devozione e l’identità storica della regione.
Chieti: la Processione del Cristo Morto, la più antica d’Italia
Chieti si prepara a vivere uno dei momenti più intensi della Settimana Santa con la Processione del Cristo Morto, considerata la più antica d’Italia, le cui origini risalgono all’842. Al tramonto, il centro storico si illumina solo di ceri e fiaccole, mentre il celebre Miserere di Saverio Selecchy, composto nel 1740, accompagna il corteo delle dodici congreghe cittadine lungo le vie medievali. Il feretro del Cristo chiude la processione in un’atmosfera di profonda commozione.
Teramo: la Processione della Desolata all’alba
A Teramo, il Venerdì Santo inizia all’alba, intorno alle quattro del mattino, con la Processione della Desolata, un rito che affonda le radici nel Medioevo. La Madonna velata percorre le strade del centro alla ricerca del Figlio, seguita da donne vestite di nero e uomini in tunica scura, attraversando le sette chiese storiche in un cammino di devozione e memoria collettiva.
Sulmona: lo struscio e la Madonna che scappa
A Sulmona, la Processione del Cristo Morto, organizzata dall’Arciconfraternita della SS. Trinità, si distingue per il caratteristico passo dondolante chiamato lo struscio, un movimento lento e cadenzato che rende il corteo particolarmente suggestivo. La domenica di Pasqua, invece, è atteso il celebre rito della “Madonna che scappa”, uno degli appuntamenti più iconici della regione.
Ortona, Lanciano e L’Aquila: tradizioni in cammino
Anche Ortona vive un Venerdì Santo intenso, con due processioni: la Processione della Desolata al mattino e quella del Cristo Morto in serata. A Lanciano, la tradizione inizia già il Giovedì Santo con la Processione degli Incappucciati, mentre a L’Aquila, la processione, interrotta nel Settecento e ripresa nel 1954, vede centinaia di figuranti in costume attraversare il centro storico con torce e incensieri.
Vasto e Pescara: devozione e raccoglimento
A Vasto, due processioni si svolgono in parallelo: la Processione del Cristo Morto dal centro storico e quella dalla Chiesa di Santa Maria Stella Maris a Vasto Marina. A Pescarc, invece, il Venerdì Santo assume un carattere raccolto ma profondamente partecipato, con una celebrazione della Passione del Signore alle ore 17 al Santuario della Misericordia e una Via Crucis alle 19 nella zona di Pescara centro.
Un’occasione unica per vivere la fede, la storia e la cultura dell’Abruzzo in un’atmosfera di sobrietà e meditazione.