Servizi estivi bambini nuove regole DPCM 11 giugno 2020 e rincari

Pubblicato il 18/06/2020
Pubblicato in: Servizi Sociali
Servizi estivi bambini nuove regole DPCM 11 giugno 2020 e rincari

La Fase 3 dell'ermergenza epidemiologica, regolata dal Dpcm 11 giugno 2020, cambia le regole sui servizi estivi per bambini e adolescenti per l'apertura dal 15 giugno 2020 che, con i bonus pubblici, registrano rincari, anche molto significativi, rispetto agli anni precedenti.

L'aumento delle tariffe dei campi estivi viene giustificato dai maggiori costi da sostenere per la messa in sicurezza dei luoghi e degli ambienti nel rispetto della normativa anti coronavirus. Le principali disposizioni del Dpcm 11 giugno 2020 nel settore, che viene riportato in allegato, sono le seguenti.

Vengono ammessi alle attività anche i bambini sotto 3 anni. Non è più previsto l'obbligo di consentire l'accesso dei bambini previo accertamento delle condizioni di salute «con l'aiuto del pediatra di libera scelta» così come salta l'indicazione di provvedere, in caso di richieste superiori alle disponibilità ricettive, a selezionare le domande tenendo conto della disabilità del bambino, della fragilità del nucleo familiare, del maggiore impegno lavorativo dei genitori. Così come .

Per i minori che non abbiano frequentato un nido d'infanzia, i gestori possono prevedere attività in altri luoghi, anche a casa o in piscina. Il Dpcm obbliga, inoltre, a prevedere un periodo di ambientamento con un genitore o altro adulto, da realizzarsi in piccoli gruppi formati da 5 coppie di adulti e bambini. 

Per la segnaletica, c'è l'obbligo di affiggerla «con una visibilità significativa», con messaggi sui comportamenti corretti da tenere utilizzando i manifesti e le grafiche realizzate dal ministero della Salute;

Sono previste specifiche procedure nel caso di pernottamento, la garanzia della sicurezza dei pasti, con l'uso di stoviglie monouso o ricorrendo al catering; la pulizia dei servizi igienici; l'uso di Dpi e materiali igienizzanti. Per le mascherine, l'uso è obbligatorio dai sei anni in su.

I responsabilità delle attività possono coinvolgere operatori, educatori o animatori volontari che siano opportunamente "informati" e non più "formati" anche fruendo dei corsi online erogati dall'Istituto superiore di sanità.
Vengono  imposti sono i seguenti protocolli:
• per la prima accoglienza, con l'obbligo per i genitori e gli operatori di autocertificare, rispettivamente, la salute del minore e quella propria nei giorni precedenti;
• per l'accoglienza giornaliera successiva al primo ingresso, con autocerticifazione della salute nel periodo di attività e di aver rispettato tutte le misure di precauzione;
• per le verifiche giornaliere in caso di pernotto, con l'obbligo degli operatori di misurare la temperatura dei minori e del personale e di registrare le  presenze.

L'obbligo per i gestori di comunicare il progetto dei servizi e centri estivi alla Asl e al Comune e l'opportunità di prevedere la presenza di un educatore professionale o di un mediatore culturale nei casi di minori fuori della famiglia di origine, minori stranieri o che vivono in carcere.

 

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